Ma che groom!
GIULIA.
Sì che non lo si conosce! È la più bella livrea di Ginevra e dintorni.
Vuoi vedere?
Apre la cassetta dove c'è lo studio.
TOMMY.
Che cosa?
GIULIA.
Il mio studio di stamani. L'ho buttato giù di getto. Ero invasata. Quell'Helmer Strile è un grande maestro. L'altro, il vecchio, non conta, ha una tecnica discreta, ma davanti al vero vede solamente quello che c'è. Non penetra, non sa estrarre.
Mostrando la sua pittura.
Guardami quel cielo, di' tu se l'aria non trema. Pensare che a Milano dipingevo come un'educanda! Non sono ancora della forza di Helmer, no, ma sento di poterci arrivare. Me l'ha assicurato lui. Figurati che voleva portarselo via questo studio. Mi ha detto una parola grande! Voi datate da oggi, mi ha detto: perchè cominciate a rendere l'occulto. Ha delle espressioni! Dice che la pittura è la penetrazione dell'occulto, che non si rivolge ai sensi ma alle anime. Infatti egli trasfigura. I suoi paesaggi volano. Tutte le cose hanno le ali.