Al maestro ed all'amico.

HELMER.

Il vostro ritratto! Com'è bello. Come siete bella! E che squisita cornice. Come v'inquadra bene il candore freddo dell'argento. Una gentile cosa. Grazie.

Le bacia le mani.

GIULIA.

Incartate presto e mettete via…. presto che quella non veda.

Avviluppa il ritratto nella carta velina. Helmer lo intasca.

Da otto giorni esce sempre con me, mi accompagna da per tutto. Vi ho veduto l'altra mattina, volevo scendere, ma…. ci veniva anche lei! Una vita!

HELMER.

Ho preso l'abitudine di lavorare con voi. Se mi mancate, l'universo svanisce, le cose non hanno più voce nè colore e non mi confidano più nulla.