Piangi, piangi, sì piangi, amore mio. Piangi, che ti farà bene. Mi dirai poi….
NENNELE si calma, e guarda intorno un po' smarrita.
GIOVANNI.
Ti passa un po'? È nervoso. Stai lì quieta. Ti eri già messa in letto?
NENNELE.
No. Sono stata un gran pezzo alla finestra di là.
GIOVANNI.
Stasera eri così tranquilla. A pranzo hai mangiato. Discorrevi. Quando Massimo stava per andarsene, hai celiato sulla gita che faremo domenica a Chamonix. Hai parlato a mammà con tanta dolcezza. Ne ero così contento! Non ti sentivi nulla allora….
NENNELE.
Nulla.