TOMMY.

Nelle bische! Al Club.

GIOVANNI.

Hai guadagnato otto mila lire in una notte. Ne fui informato la mattina. Il giorno stesso che ho convocato i miei creditori. Ti ho fatto venire nel mio studio, ti ho esposto lo stato delle cose mie. Non volevo cominciare con dei rimproveri…. non volevo mostrarti che sapevo. Aspettavo un tuo buon movimento! Non hai detto una parola. Mi è caduto l'animo. Non sei avaro. Io so quello che pensi.

Silenzio; poi cambiando tono, a tutti e due.

Guardate che a momenti sarà qui Massimo. Dev'essere arrivato stamattina, e farà viaggio con noi, ben inteso. So che non è nelle vostre grazie, e nemmeno in quelle di Nennele. E si capisce. Ho già detto a Nennele quello che le spetta e dico a voi che non ammetto arie.

TOMMY.

Se io ho mai!…

GIOVANNI.

Massimo è parente vicinissimo, ed è la sola persona che mi sia venuto in aiuto in questa burrasca. Non lo vedevo da molti anni, è sempre vissuto in giro per il mondo, lavorando; non l'ho chiamato, e si è fatto vivo da sè. Senza di lui, sia detto per tua norma, Tommy, non so che sarebbe di noi. Altra cosa. Si passa per Modane, perchè le ferrovie mi hanno dato, come ad antico consigliere, il viaggio gratuito, e conviene quindi portarci quanto si può più in là colle reti italiane. Per la stessa ragione da qui a Modane si viaggierà in prima classe. Ma vi avverto che da Modane in poi basteranno le seconde.