NENNELE.

Zitta, zitta, zitta.

Fugge.

Cala la tela.

ATTO SECONDO.

Stanza semplice ma non misera nè del tutto disadorna. Poco alta. Soffitto di legno, pareti di legno. Nella parete a sinistra dello spettatore, un finestrone assai più largo che alto. Occorre che si possano aprire e chiudere le persiane. Fuori, alberi vicini. Nel fondo, due usci. Quello a sinistra mette in una piccola anticamera e di là alla scala. È la porta comune. Quello a destra mette nella camera di Giulia. Fra di essi, appoggiata alla parete, una credenza di legno con suvvi stoviglie. Nella parete a destra dello spettatore all'altezza della prima quinta, l'uscio che mette nella camera di Nennele. Tra questo e il fondo, un tavolino appoggiato al muro. Nel mezzo della stanza, una tavola rotonda coperta da un tappeto. Una sedia a sdraio di legno ricurvo presso la finestra. Sedie di legno.

SCENA PRIMA.

NENNELE seduta alla tavola del mezzo sta leggendo. TOMMY, a cavalcioni di una seggiola presso la finestra, fuma una pipa corta di legno all'inglese. GIOVANNI entra dalla comune.

GIOVANNI.

Nennele.