MARIO.
No. E ad ogni modo ti sarà riconoscente se fingerai d'ignorare….
PAOLO.
Andiamo. Non facciamo sottigliezze. Nulla è più arido del meditare il piano di condotta in queste cose. Quello che ha fatto, Anna lo ha fatto per me. Sono io che devo pensare a ripagarnela. Per me lo ha fatto, per me, per me, intendi?
MARIO.
E chi ti dice il contrario. Vedi come ti inquieti?
PAOLO.
M'inquieto! Sicuro che non andrò a dirle: Ho letto le tue lettere e ti ringrazio tanto! Si capisce che quando parlo di rasserenarla e di consolarla intendo colla tenerezza…. colla confidenza la più illimitata.—Sono sempre stato così.—Mi ha voluto bene così.—Non c'è ragione di cambiare, se anche non piace a te.
MARIO.
Come la pigli!