PAOLO.

Ti dirò. Posdomani è la festa di Anna. Finchè gli affari mi trattenevano a Milano tutto il luglio, quel giorno l'abbiamo sempre passato soli Anna ed io. Non lo facevamo di proposito, ma le cose portavano così. L'anno scorso ho potuto esser libero in principio di luglio e siamo venuti qui per non muoverne fino a settembre. Ebbene, tre giorni prima della sua festa, Anna, mi pregò di portarla a fare un giro in Svizzera.—Non mi disse, ben inteso, la ragione del suo desiderio, ma insistette perchè si partisse subito. Siamo andati a Interlaken e di là siamo saliti sino a Murren.—Il giorno di sant'Anna eravamo a Murren. Il luogo ci parve così incantevole, Anna se ne compiaceva tanto, che fin d'allora io fissai uno châlet per quest'anno. Quindici giorni fa, tu che non ti muovi mai, proponesti improvvisamente di accompagnarci….

MARIO.

M'hai trovato indiscreto?

PAOLO.

No. Hai visto che Anna ne ebbe piacere. Essa ti vuol molto bene.

MARIO.

Lo so.

PAOLO.

Quando dovesti ritardare fu lei stessa a proporre che ti aspettassimo. Ma quel primo ritardo ci lasciava ancora arrivare in tempo, questo secondo non ci lascierebbe più, e io proprio, ora, specialmente, ci tengo ad esser là a giorno fisso. È puerile se vuoi….