ANNA.
Finchè giova.
PAOLO torna colle lettere in mano—va alla scrivania, prende le altre, le getta tutte nel camino, le accende.
MARIO.
Che fa? Guarda, Anna.
ANNA rigida, immobile, guarda le lettere bruciare, e mormora a mezza voce come trasognata.
Via! Via! Via! Via!
PAOLO viene verso Anna colle mani giunte in una esaltazione supplichevole, scoppia in pianto, le si inginocchia davanti.
MARIO esce tra commosso e dispettoso.