ANDREA

Gentile.

ELENA

No. Quantunque la parola esprima forse in modo cortese la stessa censura che intendo io. (entra Anselmo) Questo biglietto allo zio, subito.

ANSELMO

Sissignora. (via).

ELENA

Voglio dire che famigliarizzo troppo presto. Non trova? L'ho veduto ieri sera per la prima volta, e l'ho già chiamato amico, e scherzo con lei e lo incoraggio a scherzare meco in tono di molta dimestichezza. Che vuole? Sono per indole piuttosto gaia, e lei malgrado il suo sapere e la sua fermezza mi pare non sdegni un po' di buon umore giovanile; desidero lasciarle di me un'impressione non del tutto sgradevole; chissà che al suo ritorno non si finisca per diventar amici davvero.

ANDREA

Adesso non siamo?...