ANDREA
Ieri sono uscito di qui a mezzanotte, dopo di aver passato tre ore con voi in discorsi intimi e confidenti, oggi vi trovo avversa e sprezzante. Questo mutamento dev'essere il frutto di qualche enorme inganno. Siamo circondati di gente invidiosa e cattiva. Qualunque cosa vi abbiano detto di me, ripetetela, perchè mi scolpi e li confonda. Avreste dovuto accertarvene prima di offendermi. Io quando v'intesi calunniata sentii tutto l'esser mio sollevarsi e gridarmi la vostra innocenza.
ELENA
Calunniata? D'Almèna forse?
ANDREA
È la seconda volta che lo nominate..... Ciò mi prova che l'insidia colpisce anche lui. D'Almèna non mi ha mai parlato di voi.
ELENA (ironica)
Poveretto!
ANDREA
Perchè quell'ironia? Voi mi parlate come ad un nemico..... Che pensate di me? Ho diritto di saperlo!