MANFREDO

Bel gusto stare in campagna con questo po' di nebbia; non ci si vede più. Alle cinque sarà scuro fitto come in gola.

ALFONSO

Oh! Che in città non sarebbe tutt'uno? Non ti piacciono a te quegli alberi ricamati sul grigio uniforme del cielo, che vi appaiono imprecisi, lontani e fantastici? C'è un silenzio strano per i campi in queste giornate... mi piace l'ottobre. Ieri s'andava a passeggio con tua moglie...

MANFREDO

Chissà che cera mi farà la contessa Sofia quando ci rivedremo... a Firenze.

ALFONSO

La cera che il più debole fa al più forte. Un misto di dispetto, di curiosità e di paura. A rimanere tu, a resistere alle seduzioni di quel bigliettino, hai tanto guadagnato nell'animo di quella signora, che a farlo apposta non avresti potuto meglio. Sei diventato il punto interrogativo, l'enigma... e poi... hai fatto il tuo dovere, e tua moglie credo ne sia contenta, sicura com'è che sei rimasto per lei...

MANFREDO

Dimmi un po'... In questi due giorni ha fatto mai, mia moglie, d'indovinare chi fosse l'autrice di quel biglietto?