Ne abbiamo passate delle ore a sospirare i clienti. Ti ricordi? che ti mettevi alla finestra a vedere se ne entrava nel portone? E non ne veniva mai. Ti ricordi quella volta che sei entrata nello studio con un gran velo che ti nascondeva la faccia, a domandare un consulto? Che risate! Che pazza che eri! Come ridevi tutta quanta! Ci tornerei guarda! E la casa! Che povera casa avevamo!

EMMA.

Ora l'hanno demolita.

GIULIO.

È vero: per farci il quartiere degli alpini. Ci sono capitato un giorno quando l'abbattevano. Ho riconosciuta la nostra camera là in alto, tappezzata di quella brutta carta olivastra a fiori turchini: c'erano ancora tre pareti ritte, la quarta era caduta con mezzo il soffitto. Ricordavo tante cose! Ti rattristo? Va' là che le gioie buone sono con noi: le abbiamo portate via tutte! E nessuno le abbatte quelle.—Che hai?

EMMA.

Nulla.

GIULIO.

Vatti a vestire.

EMMA.