FABRIZIO.

Non è vero, non è vero. Non cercare d'ingannarmi. Me l'avresti detto. Prima di tutto non l'avresti firmata. Tu non metteresti il tuo nome d'accanto a… E poi me lo avresti detto. E va bene! Sono il figlio di un falsario.

GIULIO.

Fabrizio!

FABRIZIO.

Oh! non mi fa nemmeno meraviglia, guarda! Non ho visto la cambiale, ma appena il Dottore mi ha detto che aveva la tua firma, ho pensato subito: è falsa! Subito! Come alla cosa più naturale del mondo! Lui stesso stamattina…. ora capisco!… Mi rincresce che è il tuo nome di mezzo!

GIULIO.

Senti, Fabrizio…. non l'ho firmata, è vero, è inutile ingannarti. Tu resti quello che sei e nessuno conosce nulla. Dunque tutto si riduce alla perdita del denaro… che è una cosa gravissima.

FABRIZIO.

Oh!