FABRIZIO.

Ebbene sono orgoglioso; non voglio che la gente….

GIULIO.

Che ci ha vedere la gente? Vieni qui, vieni qui: oggi non puoi ragionare a segno. Ma appunto per questo devo supplire io. È naturale che ora in te, ferito così nella tua dignità e nella tua fierezza, l'orgoglio s'inacerbisca e che t'ingrossi le cose… E mettiamo, puoi anche credere che io colpito dalla gravità e dall'urgenza del pericolo, abbia pensato un provvedimento fuori di luogo. Ebbene, sentiamo una terza persona che non sia al fatto.

FABRIZIO.

Ma….

GIULIO.

Non un estraneo. Guarda, chiamo mia moglie!

FABRIZIO prontissimo.

No!