Tu credi?
FABRIZIO.
Quanto? vediamo se ci arrivo.
ETTORE.
Come sei acerbo!
FABRIZIO.
Oh ti giuro che vorrei darti tanta tenerezza e tanta riverenza.
ETTORE.
Non si direbbe.—Mi umilii continuamente. Tu soccorri alla mia miseria, ma non sai rispettarla.