Talor sogno e vagheggio, con voluttà secreta,

I larghi cieli e l'armi degne ed i campi aperti,

Le fatiche, le imprese gloriose, ed i serti

Della vittoria.... e quando l'occhio stanco si posa

Sui segni d'una vita imbelle e ingenerosa,

Arrosso di vergogna. De'miei padri l'impresa

Reca un mare in tempesta, e sulla fascia accesa

Il motto dice: Torbido mi sublimo. Io son figlia

Di una schiatta montana e so di mia famiglia.

Gerberto.