Accetto.

Ugo.

Sai tu dirmi qual sia di tutti i fiori

Il fior più ricco di veleno e miel?

Egli è, se chiuso ai mattutini albori,

Vivo alla sete quando abbruna il ciel.

Se man nol coglie, di rugiade invano

Gli è il ciel benigno e di tepori il sol.

Spesso, ingrato a chi il cura, ad un lontano

Spregio, raccoglie degli olezzi il vol.