Sala non vastissima, colle pareti rivestite di arazzi ed il soffitto a palco, a regolini bozzolati. Un ampio camino reca dipinta sulla cappa l'arme della famiglia. Deschetti, sedie in legno, sedie pieghevoli, dove fa da piano un cuscino di stoffa colle armi ricamate, seggioloni colla spalliera altissima e riccamente scolpita che termina colla frangia di legno. In faccia al camino, la finestra assai grande, coi vetrini rotondi connessi a piombo filato. Tende di stoffa. Cassapanche, cofani di legno intagliato. In un angolo della stanza, daccanto al camino, si aprono due porte binate: una mette alle stanze interne, l'altra alla scala. Una tavola con suvvi la scacchiera.
SCENA I.
Al levarsi della tela, Renato e Iolanda stanno presso la finestra come per interrogare il tempo. — La finestra mette una luce fredda e grigia, che è vinta da quella rossiccia del camino. — Durante la prima scena i servi recano due lucerne ad olio, di ferro, a becchi, e le posano sulla tavola.
Iolanda.
E la pioggia continua, fredda, incessante e greve!
Renato.
Oggi pioggia, Iolanda, domani avrem la neve,
Essa è già su nell'aria che turbina, io la sento.
La Becca era coperta stamane.
Iolanda.