— A me, Gastone.
(lo vede dormire in fondo alla scena).
Dorme.
(Gerberto le si avvicina e s'inchina).
Diana (bruscamente).
Ho chiamato Gastone
E non altri.
(Martino va a svegliare Gastone).
Diana (raddolcita e con tristezza a Gerberto).
Perdonami, mio buon vecchio. Hai ragione.