Ugo.

Fu già una volta

Sulle rive del Reno vaga e nobil donzella,

Ma d'animo feroce tanto quanto era bella.

Una torre in rovina al suo maniero allato

Sorgea, sopra un macigno selvaggio e dirupato

Così che a grave stento l'uom ne attingea la vetta.

Questa — il Kinast — nomavasi, e la bella era detta

Da ognun — la Fidanzata del Kinast. Chi la mano

Ne agognasse, contenderla in arcioni allo strano