Bel cavalier ricusa perdono e cortesia,
E appena in ciel più terso il novo sol risplende,
Va, supera la vetta, e vincitor discende.
— Tua la mia mano, grida la bella, e la mia fede.
Ed egli: la tua mano? e chi te ne richiede,
Crudel? Nè la tua mano nè l'amor tuo m'alletta.
De' miei morti fratelli qui venni a far vendetta:
Tu m'ami, e per me il fiore di tua vita è reciso.
Tal favellò e sdegnoso partissi.
Diana (con un grido).