Del mio cor mi stringeva d'angoscia e a me divieto
Era d'amarti. È tanto vasta la casa! Ho tanto
Atteso. Ignoto mi era, e lo conobbi, il pianto.
Senti, è il vento. Or che monta? sei meco e la bufera
Non ha terrori. È lungo, sai, l'anno in questa nera
Valle; ti dirò un giorno i miei pensier; perdona,
Credetti odiarti! Quanto è facile esser buona!
Quanto acerbo mi fosti quel dì! Le tue parole
Eran lame di fiamma, eran vampe di sole,
E mi entraron nell'anima roventi. Vilipesa,