Vivo alla sete quando abbruna il ciel.
Diana.
Più non prosegui, è vano; già lo conobbi: un anno
Inter m'ebbe sommessa, invisibil tiranno.
Nacque nel mio giardino e germogliò quel fiore.
Ma non lo può comprendere che intelletto d'Amore.
(Cala la tela.)
Torino, aprile 1875.
NOTE AL TRIONFO D'AMORE
Atto I, Scena III, pag. 72.