E poi, in questa valle maestosa ed oscura
C'è troppa solitudine e c'è troppa paura.
Tu non conosci i cieli aperti della piana,
Nè i rosati orizzonti della curva lontana.
V'han paesi ove i fiori ridono sempre ai miti
Zefiri. I miei castelli sono tetri e romiti.
La vastità del cielo allo sguardo è contesa.
Questa bruna montagna più che gli anni ci pesa.
Qui s'invecchia anzi tempo, se il soave liquore
Degli affetti non mesci nella coppa d'amore.