Recitato da Giuseppe Pietriboni, la sera del 23 marzo 1875 a Torino (teatro Gerbino) in occasione della rappresentazione datavi dalla Compagnia Pietriboni, in favore della sottoscrizione per un monumento a Carlo Goldoni.

Signori — Io vorrei chiedere al pubblico indulgente

Di trattenermi alquanto seco direttamente.

Forse l'occasione mi dà soverchio ardire,

Ma dacchè tante volte voi mi state a sentire

Allor che in me favellano or questi or quei poeti,

Mi pare che nessuna convenienza mi vieti

Di parlarvi una volta in mio nome e che sia

Il dirvi grazie, un debito per me di cortesia.

Per me che dall'omaggio al sommo Veneziano