La troppa timidezza non è di mia natura,

Tuttavia, lo confesso, questa sera ho paura.

Nè siete voi, signori, che paura mi fate.

Anzi, da quelle seggiole così ben popolate,

Da quei palchi ridenti per così vaghi fiori,

Dalla platea, speranza e terror degli autori,

Se non mi fa cadere in inganno la mia,

Parmi qui salga un alito di vera simpatia,

Che m'incuora, mi affascina e mi fa più gradita

L'arte cui consacrammo, voi l'affetto, io la vita.