Età, pubblico austero, non ha che babbi savi

E più savi figliuoli. Tu sei miglior degli avi,

Tu sei lo specchio d'ogni rara virtù, io trasecolo

Pensando alla sublime civiltà del tuo secolo.

— Pubblico intelligente — mi batterai le mani.

Già se ti vuoi sfogare sfogati con quei cani

Di Brighella e Arlecchino.

(Arlecchino e Brighella sollevano il telone uno da una parte della scena e l'altro dall'altra, e mettono fuori la testa).

Arlecchino (fra sè).

Oh!