Diedi nuove armonie, nuovi ritmi; le belle

Favole che dormivano sorsero al nostro invito.

Tessei con filo d'oro il trasparente ordito

Dell'ottava e le posi come vivagno in cima

Il frastaglio festevole della facile rima.

Chiusi l'idea nel vetro chiaro della parola.

Suonò d'armi e di baci per me il vento che vola,

Cercai le vive immagini al vivo mondo e quelle

Mi scherzarono intorno come vispe gazzelle.

Proudhon.