Al rogo, al rogo.

Orlando.

E quando mi avrete arso e ne sia

Tutta ridotta in cenere la mia veste, badate

Al pulvischio che vola in groppa alle folate

Del vento. Andrò pel mondo o memoria o rimpianto.

L'aria che tante volte risonò del mio canto

Ne riterrà le dolci cadenze, e quando i nuovi

Amanti torneranno agli usati ritrovi

Vi sentiranno olezzi di fiori acri e procaci,