Di tristezza. L'eroe, inghiottito il veleno,
Non voleva saperne di morire o moriva
Come fanno i brillanti da farsa, e nondimeno
Bisognava ammazzarlo. Bellotti m'inseguiva
Con lettere, e il cartello tenea le cantonate.
Disperavo d'uscirne allorchè mi sovvenne
Di un luogo triste ed arido chiuso fra desolate
Pareti di macigno, deserto, da perenne
Ombra oscurato, e solo di cinque ore discosto.
Risolvetti d'andarci; era il tocco e fui tosto