sera, compare. — Buona sera, signore.

Ma quella fossa stretta non mi usciva di mente.

Oh poveri parenti e povero innocente

Bambino, eccolo aperto il letto che non muta,

Io l'ho vista la terra ferace ed imbevuta

Dei succhi densi e viscidi che rigonfiano i rami.

Richiuderà le vostre speranze ed i tuoi grami

Resti. La cuna è ancora calda, il dolce malato

Volge ancor gli occhi in giro..., ma domani è mercato:

La fredda cuna è presta ed il muto ospite invoca.