In quel metro monotono, cadenzato ed eguale,

Che infastidisce i nervi qual tocco di campana;

Ma in quella cantilena, per dissonanza strana,

C'era un fare spigliato, un'andatura snella,

Che mi costrinse a leggerla ed a trovarla bella.

Era un giorno d'autunno. Singolare stagione,

Che v'annebbia il cervello in barba alla ragione!

Sia vapor di vendemmia che impregni l'atmosfera,

Siano i fumi che i prati esalano la sera,

Sia la pioggia imminente che vi assidera l'ossa,