Or che, mercè maggiore d'ogni maggior tesoro,
Sono presso al battesimo degli speroni d'oro,
Vuoi ch'io sappia frenarmi e rimanermi muto?
No, no, no, non lo posso: per tanti anni ho taciuto!
Son forte, la mia spada nessuna al mondo agguaglia,
E non è lieve impresa lo sfidarmi a battaglia.
Freccia non esce invano mai dalla mia faretra,
E nella più minuta delle mire penètra.
S'io gl'imposi il cappello, il falco mai non erra,
E torna colla preda vittorïoso a terra.