Alla tua bella istoria,
E fece all’implacabile
Aquila le battute ugne tremar.
Or leva dai marmorei
Palagi il capo altero;
China lo sguardo all’Isole
Che il tuo divin nocchiero
Cercò sotto astri incogniti,
Fra le procelle d’intentato mar.
Chi sono quei fortissimi,