ARTICOLO PRIMO.
Un principe—et des consèquences—
voilà tout.—
Convention Nationale.
Ma gli uomini pigliano certe vie del mezzo che sono dannosissime, perchè non sanno essere nè tutti buoni, nè tutti cattivi.—
Machiavelli.—Discorsi.—
I.
Trattando delle cagioni, che tornavano in nulla i tentativi di libertà nell'Italia—dei vizî che contrastarono al concetto rigeneratore di farsi via tra gli ostacoli, noi siamo ad un bivio tremendo.
O noi parliamo parole alte, libere, franche—parliamo coll'occhio all'Italia, la mano sul core, e la mente al futuro—parliamo, come detta la carità della patria, senza por mente ad uomini o pregiudizî, snudando l'anima agli oppressori, ai vili, agli inetti, flagellando le colpe e gli errori ovunque si manifestino—e un grido si leva dagli uomini del passato contro ai giovani, che s'inoltrano nella carriera, ignoti alle genti, senza prestigio di fama, senza potenza di clientela, soli con Dio, e la coscienza d'una missione: voi violate l'eredità dei padri, perdete la sapienza degli avi; voi usurpate un mandato, che il popolo non v'affida esclusivamente; voi cacciate l'ambizione di novatore frammezzo ai vostri fratelli!
O noi rinneghiamo ispirazioni, studii ed affetti per una illusione di universale concordia—ci soffermiamo nella predicazione di principii nudi, teorici, astratti, senza discendere all'applicazione, senza mostrare nella storia dei tempi trascorsi le violazioni di questi principii—erriamo intorno all'albero della scienza, senz'attentarci di appressarvi una mano, lamentiamo una malattia esistente nel corpo sociale senza ardire di rimovere il velo che la nasconde e dire: là è la piaga!—e gl'Italiani indurano nell'abitudine degli errori; e gli elementi non mutano, i tentativi insistono sulla stessa tendenza, le generazioni agitano, non frangono le loro catene; e lo straniero ci rampogna inerti nel progresso comune, c'insulta colla pietà del potente al fiacco, si curva sulle sepolture dei nostri grandi, e esclama: ecco la polvere dell'Italia!—
O sospetti, o colpevoli—condannati al silenzio o alla guerra—esosi agli uomini che parteggiano per le vecchie dottrine, o traditori alla patria che le provava fino ad oggi inefficaci e funeste.—