Al di dentro un fremito sordo, un'agitazione indistinta, un disagio in tutte le classi, perchè la miseria dei molti non è che velata dalla opulenza dei pochi; e i pochi si stanno anch'essi diffidenti del presente, e incerti dell'avvenire. Le intraprese commerciali s'arrestano davanti a un orizzonte che muta ad ogni istante: il commercio marittimo vuol pace al di dentro, e securità al di fuori, e noi non abbiamo certezza nè dell'una nè dell'altra. Quindi le sorgenti della circolazione e della vita sociale interrotte, come la circolazione del sangue si aggela per terrore nei corpi umani; quindi una forte tendenza a mutamenti, perchè ogni mutamento cova sempre l'idea del meglio, e ai popoli, come agl'individui, l'incertezza è morte continua: stato violento da cui conviene uscire a qualunque patto. Tra noi, come tra gli altri, l'ardore di nuove cose s'appoggia su bisogni innegabili; l'aspettazione è rinforzata dalle antiche promesse. E le promesse son dimenticate da' principi, non mai dai popoli. Poi la potenza degli esempî, le fresche speranze, i rancori novissimi, e l'ira, stan presso a ridurre il desiderio all'azione.
Per circostanze sì fatte, voi salite sul trono; sopra un trono che nè prestigi di gloria, nè memorie solenni fanno venerato o temuto; sopra un trono composto di due metà ostili l'una all'altra congiunte a forza, e tendenti pur sempre a separazione.
Che farete voi, Sire?
Volete voi essere uno dei mille? Volete che il vostro nome passi fra i molti che ogni secolo consacra all'esecrazione o al disprezzo?
Due vie vi si affacciano. Due vie fra le quali i re si dibattono da quarant'anni. Due sistemi tra i quali oscilla tuttavia il dispotismo, rappresentati da gran tempo in Europa da due potenze di primo rango, l'Austria e la Francia, e che nel Piemonte importano anche oggidì l'alleanza coll'una o coll'altra.
La prima è la via del terrore.
Terrore, Sire! Il vostro cuore l'ha già rinnegato. La è carriera di delitto e di sangue; nè voi vorrete farvi il tormentatore dei vostri sudditi. Dio vi ha posto al sommo grado della scala sociale, vi ha cacciato al vertice della piramide. I milioni stanno d'intorno a voi, invocandovi padre, liberatore. E voi! voi darete ferri? porrete il carnefice accanto al trono? inalzerete la mannaja tra il presente e l'avvenire, e ricaccerete l'umanità nel passato?
Sire! l'umanità non si respinge col palco e la scure. L'umanità si arresta un istante, tanto che basti a pesare il sangue versato, poi divora i satelliti, il tiranno e i carnefici.
Pure talvolta, nell'uomo che si mette per sì fatta via, i cortigiani nutrono una speranza che il solo apparato del terrore basti a soffocare i germi della resistenza: mostratevi forte, dicono, e gli altri saranno vili.