«Essa tende, in religione, a stabilire un buon sistema parrocchiale, sopprimendo l'alta aristocrazia del clero.

«Essa tende, in generale, all'abolizione di tutti i privilegi che non derivino dalla legge eterna della capacità applicata al bene; a diminuire gradatamente la classe degli uomini che si vendono e di quelli che si comprano; in altri termini a ravvicinare le classi, costituire il Popolo, ottenere lo sviluppo maggiore possibile delle facoltà individuali; a ottenere un sistema di legislazione accomodata ai bisogni; a promovere illimitatamente l'educazione nazionale.

«Bensì, finchè il primo perno della Rivoluzione, ossia l'Indipendenza, non sia ottenuto, essa riconosce che tutto deve essere rivolto a quello scopo. Finchè quindi il territorio Italiano non sia sgombro dal nemico, essa non riconosce che armi e guerra con tutti i mezzi. Una dichiarazione di doveri, una di diritti, ma l'effetto sospeso fino all'emancipazione del territorio: un Potere dittatoriale, fortemente accentrato, composto d'un individuo deputato per ciascuna provincia[19], riunito a consesso permanente, responsabile allo spirar del mandato, vegliato nell'esercizio del suo potere dall'opinione pubblica e dalla Giovine Italia convertita in Associazione Nazionale: primi provvedimenti intorno alla stampa, intorno ai giudizî criminali, intorno alle annone, intorno all'amministrazione, e null'altro: creato intanto Commissioni che maturino progetti di legislazione politica e civile da presentarsi al Congresso Nazionale raccolto, libero il territorio, in Roma: vietati gli accordi col nemico sul territorio: i cittadini armati chiamati a guardar la città, a mobilizzarsi all'uopo e recarsi in bande a infestare il nemico e servire d'ausiliarie all'esercito Nazionale. Prima armi e vittoria, poi leggi e Costituzione.

«La Giovine Italia predica questi principî. I mezzi coi quali essa si propone d'ottenere l'intento sono l'armi e l'incivilimento morale.

«Pel primo, essa congiura, pel secondo, essa diffonde gli scritti liberi, pubblica giornali, ecc.

«Congiurando e scrivendo, essa sa che la rigenerazione Italiana non può compirsi che per mezzo d'una Rivoluzione Italiana davvero. Essa biasima in conseguenza i movimenti parziali: essi non possono che aggravare la nostra condizione. L'insurrezione d'un Popolo deve compiersi con forze proprie. Dallo straniero non scendè mai libertà vera o durevole. La Giovine Italia s'ajuterà degli eventi stranieri, ma non fonderà su quelli le proprie speranze.

«Tutti i suoi membri sono incaricati di diffondere queste norme generali.

«Ordinamento dell'Associazione:

«Una Congrega Centrale:

«Una Congrega Provinciale per ogni Provincia Italiana composta di tre membri: