E sulla fronte a ciascuno splendeva un segno di missione speciale: un segno che sulla fronte al Britanno diceva: Industria e Colonie; sulla fronte al Polacco: Iniziazione Slava; sulla fronte al Moscovita: Incivilimento dell'Asia; sulla fronte al Germano: Pensiero; sulla fronte al Franco: Azione; e così di Popolo in Popolo.
E quel segno era la Patria: la Patria di ciascun Popolo; il battesimo, il simbolo della sua vita inviolabile fra le Nazioni.
E come, nella lingua che si parla in cielo e della quale noi adoriamo un'eco sotto il nome di Musica, molte note formano l'accordo—come di molte parole, ciascuna esprimente una idea, si compone progressivamente la formula Religiosa che rappresenta d'epoca in epoca il Verbo di Dio sulla Terra—così l'insieme di tutte quelle missioni compite in bella e santa armonia pel bene comune rappresenterà un giorno la Patria di tutti, la Patria delle Patrie, l'Umanità.
E solamente allora la parola straniero passerà dalla favella degli uomini; e l'uomo saluterà l'uomo, da qualunque parte gli si moverà incontro, col dolce nome di fratello.
Così Dio v'insegna attraverso la Storia, ch'è l'incarnazione successiva del suo disegno, che voi non conquisterete l'Umanità se non quando ciascun Popolo avrà conquistata la Patria.
Però che l'individuo non può sperare di tradurre in atto, da sè solo e colle sue fiacche forze, il vasto concetto della fratellanza di tutti; ma gli è necessario ajutarsi delle forze, del consiglio e dell'opera di quanti hanno con lui comuni lingua, tendenze, tradizione, affetti e agevolezza di consorzio civile.
E chi volesse tentare senza quell'ajuto l'impresa, somiglierebbe colui che volesse smovere l'inerzia d'un immenso ostacolo con una leva senza punto d'appoggio. La Patria è il punto d'appoggio della leva che si libra tra l'individuo e l'Umanità.
VI.
La Patria è una Missione, un Dovere comune. Or come mai potete sperare di conquistarvi la Patria, se chiamate altri a compiere quella Missione, ad eseguir quel Dovere?