Il trino spirital mondo rinserra;
E forse un giorno i sacri monumenti,
Che sorgon quai montagne adamantine
Del tempo a rintuzzar l'onde irrompenti,
Fien sassi ingombri d'edera e di spine,
Tra i quai melode spargerà notturna
L'alato abitator delle ruine.
Ma finchè non s'accenda la diurna
Lampa sopra la terra inabitata,
Qual face nell'orror muto dell'urna,