L'esule ricomincia i primi lai,
E vede ovunque volga umido il ciglio
La dolorosa terra dell'esiglio.
O Poeta dell'italo destino,
Tu ben provasti quanto sia dolente
All'orecchio del nuovo pellegrino
Una squilla che pianga il dì morente.
Ed io, che al raggio del Cantor divino
Con giovanil disio scaldo la mente,
Spesso del mesto cor nel più segreto