La tua polve a consolar.
Veni, o donna sconsolata,
Nello squallido ricinto
Dove un'aura innamorata
Mestamente carezzò
La viola scolorita,
Che sul cener del tuo fido
Di tue lacrime nutrita
Soavissima spuntò.
Sotto un salice piangente,
La tua polve a consolar.
Veni, o donna sconsolata,
Nello squallido ricinto
Dove un'aura innamorata
Mestamente carezzò
La viola scolorita,
Che sul cener del tuo fido
Di tue lacrime nutrita
Soavissima spuntò.
Sotto un salice piangente,