Che con rammarco rimembrar si suole,

Una voce repente mi sconforta

E mi dice — colei che le tue voglie

Allor quetava, ah troppo presto è morta! —

Ma più non ci attristi l'orror della fossa.

Vedete quegli astri? — qui polvere ed ossa....

I nostri diletti saliron lassù.

E già de' futuri già sanno il destino,

Proteggon le genti che sono in cammino,

Compreser gli arcani del tempo che fu.