L'aere è più crudo: e l'infelice mira

Pietosamente senza moto il figlio

Che qual reciso giglio

Piega il capo sul petto, e non respira.

DAVANTI AL CIMITERO DELLA TERRA NATALE

Se mai di quel delubro un dì le soglie

Varchi il mio stanco frale, ed il riposo

Della tomba colà vegliato aspetti,

Forse anche allor sarà limpido il cielo.

Olezzante la terra, e rallegrato