E con nuovo artificio
La grand'opra compisti
Onde ti vien da mille labbri il vanto.
Oh qual strale tremendo,
Mentre vegliavi sulla cara mole
Come una madre sull'infante prole,
Nel più vivo dell'alma ti trafisse!
Sì t'intendo, t'intendo.........
Ma lascia, o Padre orbato,
Lascia allo stuolo degli amici il pianto