Di Leonardo il seno

S'apria qual rosa al matutino albore;

E su quella pendice

Strangolata peria dal suo tiranno

Una sposa infelice;

E là seduto a cittadino scranno

Farinata salvava

Dall'incendio delle ire ghibelline

Le gigantesche moli fiorentine.

Allor che il verno infurierà più crudo,