[25]Maria Pitrè, La Kalsa e i Kalsitani in Palermo. Palermo, 1903.
[26]3 Marzo 1768. «La casena, ossia baloardetto di Porta Felice, a lato la strada Colonna (Marina, Foro Italico) fu concessa dal Senato ad Ignazio Lanza-Stella, Duca di Camastra, figlio del Pretore Principe della Trabia». Villabianca, Diario della città di Palermo, in Biblioteca storica e letteraria di Sicilia, di G. Di Marzo, v. XIX, p. 88. Palermo, L. Pedone Lauriel.
[27]Il Senato si occupava con manifesta predilezione della casa del Parroco, della rifusione delle maggiori campane e d'altro che accrescesse il lustro di questa parrocchia. Vedi nell'Archivio Comunale di Palermo gli Atti del Senato medesimo, a. 1789-90, p. 79; 1797-98, pp. 46 e 53; Provviste del Senato, a. 1796-97, p. 380.
[28]Ma ahimè! il tremuoto del 1823 ne rovinò una parte, ed il Governo di Napoli, per alte influenze palermitane, permise la demolizione di tutto l'edificio!
[29]Villabianca, Diario, in Biblioteca, v. XX, p. 305.
[30]Pitrè, Usi e costumi, vol. II, pp. 351-54. Palermo, 1889.
[31]O. Caetani, Observations sur la Sicile, par Son Excellence Mgr. Caetani, en 1774, p. 5. Roma, 1774.
[32]L. M. Presti, Nuova ed esatta Descrizione del celeberrimo fonte esistente nella piazza del Palazzo Senatorio ecc., p. 44. In Palermo, Epiro, 1737.
[33]L'idea d'un mercato di fiori, che si vuole oggi tradurre ad atto in Palermo, come si vede, non è nuova.
[34]Gabr. Lancellotto Castello, Le antiche Iscrizioni raccolte e spiegate. In Palermo, MDCCLXII. — Villabianca, Palermo d'oggigiorno, v. I, p. 45, e Diario, in Biblioteca, v. XX, p. 300; v. XXVI, pp. 376-77.