| [306] | Il dì 28 Giugno 1788 il Vicerè Principe di Caramanico,
«informato delle perniziose gare che si eccitano tra' servidori
di livrea e volanti, i quali si sfidano a correre furiosamente
per lunghi tratti di vie fuori la città, colla lusinghiera speranza
di riportare chi primo giunga alla meta designata un qualche
guiderdone e una vera acclamazione del volgo; ed informato
pure delle scommesse che si fanno vicendevolmente in favore
di ciascheduno dei sfidanti, le proibisce e le vuol proibite».
Stampa del tempo.
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