| [355] | È superfluo il dire che quest'affermazione, così recisa, è per lo meno discutibile. |
| [356] | Hager, Gemälde e Maria Pitrè, Donne, passeggiate e società in Palermo nello scorcio del sec. XVIII descritte da J. Hager, pp. 5 e 6. Palermo, 1901. Cfr. pure Goethe, op. cit., lett. 16 marzo 1787. |
| [357] | Ogni cuore vien preso all'improvviso. F. Sampolo, Parte quarta. Lu Cavaler serventi, Cicalata, ottave 46 e 49. Ms. inedito, messo a nostra disposizione dal venerando prof. Luigi Sampolo, figlio del valoroso poeta. |
| [358] | P. Catania, Theatro ove si rappresentano le miserie umane ecc. Palermo, 1665. |
| [359] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, p. 210. |
| [360] | Meli, Poesie: Lirica, ode XI, p. 38. |
| [361] | Palmieri de Miccichè, op. cit., t. I, c. XI. |
| [362] | Taliati, guardate. |
| [363] | Vavaredda, pupilla. |
| [364] | Meli, Poesie: Lirica, ode V, p. 35. Varie famiglie attribuiscono per tradizione a una loro propria antenata la ispirazione di questa canzonetta. La verità è questa: che il Meli la scrisse proprio per la Duchessa di Floridia, la quale, rimasta vedova, alla morte di Maria Carolina, regina di Napoli e Sicilia, divenne moglie morganatica, non felice nè ricca, di Re Ferdinando III. |