[116]Capitoli cit., p. 5.
[117]Un giornale del 1794 parla d'un cembalo di Grimaldi ad ottava stesa, che arriva nei cantini al delasolrè.
[118]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, p. 109.
[119]Per tutta l'estate questa musica costava al comune 130 onze (Riforma cit., p. 23). Essa cominciò, nella medesima Marina, nel 1591, quando, aperta la strada Colonna, il Senato vi fece passare pei mesi di giugno-settembre, esclusi i venerdì, i virtuosi che solevano sonare nel palazzo pretorio nei giorni di lunedì o mercoledì. Ciascuno di essi godeva un salario di onze 30 e n'ebbe aggiunto un altro di onze 6. E qui giova notare che prima di quell'anno, fino al 1583, in cui rovinò, luogo di diporto e di svago estivo, specialmente o forse esclusivamente per le signore, era il terrapieno sulla Cala, rimpetto il Castello a mare, dalla parte settentrionale, dove ora è S. Spirito, chiamata la Sala delle dame. Vedi A. Flandina, La Sala delle Dame in Palermo (Pal. 1879).
[120]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 172-173.
[121]Vedi v. I, cap. XXV.
[122]R. Segreteria, Incartamenti, n. 5290.
[123]Forno, Opuscoli cit., II, p. CCLVI.
[124]Ortolani, op. cit., p. 49.
[125]Gorani, op. cit., t. I, p. 47.