[136]D'Angelo, Giornale ined., p. 329.
[137]Breve Ragguaglio di quanto praticano in questa Capitale le Figlie della Carità, ecc. n. 12, p. XXXIV. In Pal., Felicella, MDCCLXXII. — G. Palermo, Guida cit., p. 537.
[138]L'Utile col Dolce, ovvero quattro Centurie di argutissimi detti e fatti di saviissimi uomini del p. Carlo Casalicchio d. C. d. G. In Napoli, MDCCLXIV. Dal 1671 a 1764 in Napoli e Venezia se ne fecero undici edizioni.
[139]Vedi i nostri Spettacoli e Feste, p. 206, e Modi proverbiali cit., n. 44. Sulle nomine dei predicatori per opera del magistrato municipale, vedi Provviste del Senato, a. 1791, p. 6; 1794, pp. 16 e 67; 1795, p. 127; 1796, p. 155; 1797, p. 42; 1799, p. 32.
[140]Convento in Sicilia vale abitazione di frati.
[141]Erano i Riformati, presso i quali è ancora nel convento della Gància un posto col titolo di Terra Santa. Costoro andavano in giro pei comuni dell'Isola portando le bolle dei Luoghi Santi, composte e stampate dentro il Commissariato di Terra Santa in Palermo, dove i tipografi si chiudevano, e stampavano scrupolosamente il numero prestabilito di bolle: non una di più. Codeste bolle contenevano privilegi e indulgenze agli acquisitori, e si portavano addosso, preservativi di assalti di ladri, di naufragi in fiumi, infortunî d'ogni genere nei viaggi per la Sicilia.
[142]Il solo Gorani, Mémoires, I, 471, nel 1793, scriveva: «I conventi dell'Isola possiedono beni incalcolabili. Palermo ha monasteri con annuali rendite di 100,000 ducati d'argento» (L. 425,000).
[143]Villabianca, Diario ined., a. 1788, pp. 677-78.
[144]Mémoires, t. I, p. 471.
[145]Gemälde von Palermo....